Angela Merkel e la lezione sulla leadership

  • Scritto da Pino Pisicchio
  • Categoria: Redazionale
  • Pubblicato: 23 settembre 2013

 

Il governo Letta è la linea del fronte di una guerra di trincea che nessuno può permettersi di vincere (o di perdere), perché la vittoria di una parte porterebbe immediatamente alla crisi. Si può solo ‘pareggiare’, a costo di un pantano che danneggia i cittadini, le imprese, i lavoratori, le famiglie. Come in un risiko politico, la forze della maggioranza cercano di piantare bandierine sullo scacchiere, senza un coordinamento complessivo, senza una strategia che metta al centro gli interessi del Paese reale. Occupazione, riforma fiscale, interventi infrastrutturali, lotta alla povertà e semplificazione amministrativa, i grandi temi, le grandi priorità, restano sullo sfondo, nel gioco di tira e molla che, condannandolo all’immobilismo, alla fine potrebbe logorare il governo. Ogni settimana una polemica rovente infiamma il dibattito nella maggioranza. E’ chiaro che occorre un percorso per ‘sminare’ la strada lungo cui cammina Enrico Letta, prima che sia troppo tardi e che i tatticismi portino ad una situazione di non ritorno, la crisi al buio. Sarebbe, in questo momento, una iattura per l’Italia, dagli effetti non facilmente prevedibili per nessuno. Troppe variabili, troppi fattori interni ed esterni in campo. Nell’immediato sarebbe utile ri-attivare la cabina di regia tra le forze della maggioranza per risolvere le questioni politiche più urgenti e spinose. Ma è chiaro che serve ben altro. Solo l’azione concreta della politica può restituire fiducia ai cittadini.   Non è un caso che in Germania a vincere, anzi, stravincere le elezioni, sia stata Angela Merkel, con la sua Cdu. Un successo che ha consentito al partito di Centro della Cancelliera di sfiorare la maggioranza assoluta in Parlamento. E’ chiaro che l’analisi del voto tedesco è faccenda ampia e molto complessa, ma quel che balza immediatamente agli occhi è che la Merkel ha vinto perché ha saputo trasmettere al corpo elettorale, con la proposta e con l’azione, un’idea di Paese e un’idea di Europa. Forse bisognerebbe domandare alle incerte leadership della nostra politica: qual e' l'idea dell'Italia e dell'Europa che proponete agli italiani?

Andrea Alicandro