Pino Pisicchio

PINO PISICCHIO è figlio di Natale, che fu sindacalista, deputato e meridionalista. Impegnato nei movimenti studenteschi e nei gruppi giovanili della DC, si formò alla scuola di Aldo Moro e della sinistra sociale. Eletto consigliere comunale e assessore alla Cultura e alla Pubblica istruzione a Bari a soli 26 anni, diede vita alla prima esperienza in Italia di difensore civico per l'infanzia. Venne eletto deputato a 32 anni nella DC con 80.000 voti di preferenza nella circoscrizione di Bari-Foggia, impegnandosi particolarmente nell'attività legislativa e nella direzione del gruppo parlamentare della DC, di cui fu segretario. Rieletto alla Camera nel 1992, fu il più giovane sottosegretario nei governi Amato (alle Finanze) e Ciampi (Lavori Pubblici). Dopo il '94 non assunse incarichi elettivi e si dedicò allo studio e all'attività di amministrazione e consulenza: fu vice-presidente dell'ADN KRONOS Salute, consigliere di amministrazione dell'ENASARCO, di Poste Vita e della SIMEST, presidente dell'ICE IT, membro del comitato scientifico e capo della segreteria tecnica del Ministero del Commercio Estero. Nel 1999 riprese la politica attiva e venne eletto al Parlamento europeo, dove ricoprì la carica di vice-presidente della Commissione Bilanci. Fu coordinatiore nazionale di Rinnovamento Italiano e fondatore nazionale della Margherita. Nel 2001 tornò alla Camera, dove ricoprì la carica di capogruppo. Ritornò ancora nel 2006, e venne eletto presidente della Commissione Giustizia nel 2008. E' stato vice-presidente della Giunta delle Elezioni, presidente del comitato per le incompatibilità e membro della Commissione Cultura e del Comitato per la Comunicazione e del Comitato per la Documentazione della Camera. Ha dato vita con Tabacci alla formazione politica Centro Democratico, di cui è vice-presidente nazionale. Riconfermato alla Camera nel febbraio 2013, è eletto alla guida del gruppo Misto. In questa Legislatura è nella Commissione Giustizia, nella Commissione di Vigilanza della Rai e nella Giunta per il Regolamento.

Laureato in legge a Bari con votazione di lode, è ricercatore confermato di Diritto Costituzionale e giornalista professionista (autore, tra l'altro, della legge di riforma dell'esame di Stato per i giornalisti e di una proposta di riforma dell'Ordine, sostenuta bypartizan, approvata alla Camera in sede legislativa). Suoi scritti su: IL Tempo, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Popolo, Il Riformista, Europa. Tra il 1996 e il 2006 ha insegnato alla LUMSA discipline legate alla comunicazione. Nella sua attività di ricerca presso la cattedra di Diritto Costituzionale, ha approfondito particolarmente tematiche legate ai sistemi elettorali e alla forma-partito, scrivendo numerose monografie. Tra gli ultimi lavori scientifici: "Pluralismo e personalismo nella Costituzione italiana. Il contributo di Aldo Moro", Cacucci, 2012, "Le fondazioni politiche in Italia", Cacucci, 2011, "Tra declino e cambiamento. Aspetti del partito politico italiano" Cacucci, 2008, un lavoro di 450 pagine sulla trasformazione del partito politico, "Le Fondazioni politiche", Cacucci, 2011, Alle origini dell'antipolitica ("sentiment antipolitico,democrazia e costituzione"), Levante editore, Bari, 2012. Ha scritto anche di diritto dell'informazione ("Mass media e democrazia", Levante, Bari, 1995) e di formazione del ceto parlamentare ("I prescelti", Koinè, Roma, 2005). Ha scritto anche diversi saggi di politologia, cinque raccolte di poesie e anche un libro di narrativa, per un totale di 60 libri.