Buon compleanno, Cavaliere!

  • Scritto da Pino Pisicchio
  • Categoria: Redazionale
  • Pubblicato: 29 settembre 2013

Buon compleanno, Presidente Berlusconi, o come sembra  più appropriato appellarla, Cavaliere, condensando in questa onorificenza il suo tenace spirito di intrapresa, quel tanto di piratesco (senza malizia: Sir Francis Drake discendeva da quei lombi)che a quell'attività si addice per definizione, ed anche un po' di quell'italianità d'antan che al Cavalierato ha sempre guardato con ammirato sussiego.
Buon compleanno sincero, da parte di chi l'ha sempre combattuta e non dal lato "ideologicamente" più facile, quello della sinistra, o come dice Lei, dei "comunisti",ma da quello meno lontano, e dunque più difficile da "marcare",  quello "centrista". Ero in politica  prima ancora che Lei arrivasse, Cavaliere, eppure, a differenza di molti folgorati e poi pentiti sulle complicate vie di Damasco e Arcore, non ho mai avuto la tentazione di farmi agglutinare dalle sui fascinosi brand, ne' quando andava di moda, ne' quando la moda tramonto'. 
Dunque il mio passato può validare quel che sto per dirle,proprio perché al netto del rancore, del furore ideologico o, peggio, dell'odio dell'ingrato. 
Se e' vero che la politica corrente- che Lei più di chiunque altro ha concorso a forgiare- deve far ricorso più a Freud che a Weber, allora credo di poter dire che, all'altezza dei suoi 77 anni, il Cavaliere Berlusconi può essere davvero soddisfatto di se'. E non solo, naturalmente, per i suoi enormi successi d'impresa,non solo per la svolta epocale data al sistema radiotelevisivo (non c'e' in questo giudizio di valore ma solo oggettiva constatazione), non solo perche', con Sofia Loren, e' l'Italiano piu' famoso del mondo, ma soprattutto per la trasformazione profonda che Lei ha determinato nella politica italiana. Secondo me in peggio, ma con alacre concorso di altri.  
Quando la cronaca lascerà il passo alla storia risulterà che con Mussolini Lei  rappresenta il politico italiano che più ha inciso nel Paese, modificando l'antropologia stessa degli italiani. O, piu' semplicemente, assecondandola dal lato che più combacia  con l'iconografia dell'italiano furbo.  Scusi l'accostamento a Mussolini, ma so che in fondo non Le dispiace tantissimo.  Lei, dunque, ha caratterizzato un ventennio in modo forte. Non duro' tanto De Gasperi, non Moro, non Fanfani: nella democrazia repubblicana e' un fenomeno unico. E i suoi oppositori, se proprio non vogliono ammettere  di essere stati  molto più modesti di Lei, devono accettare l'idea della Sua straordinarietà. 
Lei ha fatto tutto: più volte il presidente del Consiglio, Capo di Partito, anzi di più partiti, il padrone di casa nei G8, l'uomo che da' del tu ai potenti della terra, specialmente a Putin, il comunicatore convincente, il capo assoluto.
Mi permetta di dirLe: non sono molte le cose che condivido con Lei e anche quelle che condivido vivono in me con toni ed accenti più sobri. Ma devo riconoscerLe una dote straordinaria che ammiro sinceramente: lo spirito combattivo, la capacita' di stare sempre in partita, il non cedere mai. Chapeau, Cavaliere, Lei e' un vero combattente,  e, anche se ha smarrito per strada un po' di smalto, resta l'ultimo samurai in un  paese che  ha perso da qualche parte lo spirito della battaglia. 
Lei, pero', adesso non deve dimostrare più niente. Ha vinto tante volte, a volte ha perso, può chiudere il suo ciclo con un gesto di grandezza.
La sua battaglia storica e' quella per una giustizia giusta? Bene, la renda credibile, accetti senza ricorrere a stratagemmi legulei, peraltro perdenti, la legge, imperfetta e fallace finche' vuole, tuttavia vigente,anzi l'anticipi con generosità: non aspetti che vengano comminate sanzioni già annunciate. 
Faccia le sue battaglie accettando  la legge dello Stato, e non cesserà certamente di fare da  riferimento a  quegli italiani che continuano a credere in Lei. E, per favore, dica ai suoi di esercitare un po' di sobrietà, un po' di civismo, un po' di amor di patria: non si può scambiare il governo e il Parlamento per delle   location degli studi televisivi di Mediaset!
Mi creda, non c'e' in questo mio pensiero malevolenza ne' ironia. Sincero rispetto per un avversario che celebra il suo 77mo compleanno.
Ancora auguri, Cavaliere.