TRA SHOW E SHOWDOWN INIZIA UN NUOVO CICLO

  • Scritto da Pino Pisicchio
  • Categoria: Redazionale
  • Pubblicato: 30 settembre 2013

 

La politica italiana oggi più di ieri si gioca tra show e showdown. Lo show di Beppe Grillo davanti alla sede Rai di Viale Mazzini ha dell’incredibile, del surreale. Ricorda il teatro dell’assurdo di Ionescu. Il comico genovese diventato leader politico sotto la guida del ‘guru’ Gianroberto Casaleggio’ attacca Letta sul Porcellum, accusandolo di non averlo voluto cambiare ma allo stesso tempo dice che non è necessaria un’altra legge elettorale e che si può votare con questo sistema. Casomai lo cambierà il M5S quando sarà al governo da solo. Però dal basso. Un discorso chiarissimo, degno del miglior Nino Frassica ai tempi di Indietro Tutta. E mentre si continua a parlare dello show di Grillo nel Pdl è ora di showdown. Dalla riunione congiunta dei gruppi Camera e Senato dovrebbe uscire la linea politica definitiva del partito di Berlusconi. Si scopriranno le carte e la partita a poker tra falchi e colombe avrà finalmente termine. Speriamo. Perché c’è bisogno di chiarezza, in un senso o nell’altro. Non è più possibile continuare a navigare a vista, con il governo paralizzato dai veti e dai ricatti. Il piccolo cabotaggio non si addice ai tempi che stiamo vivendo, servono scelte chiare, nette, una politica che riprenda a darsi un orizzonte più ampio dei problemi giudiziari di Silvio Berlusconi e delle estemporanee dichiarazioni della ‘Pitonessa’. Stiamo attraversando una fase di transizione che si compirà quando sarà varata la nuova legge elettorale. In politica non esistono i vuoti  ed è chiaro che la chiusura del ciclo berlusconiano pone un tema fondamentale: il rassemblement dei centristi e del popolo dei moderati che oggi, e non domani,  devono attrezzarsi per offrire una rappresentanza politica ed un progetto in cui gli italiani possano riconoscersi. La necessita' di garantire un governo subito ed autosufficiente può  fare da lievito a questa prospettiva.  E', dunque, il momento delle scelte nuove per le persone che, anche nell'area del PdL, credono che l'Italia venga prima degli interessi di parte.

Andrea Alicandro